Archive for February 2012

La seconda scelta assoluta dello scorso draft, ha vinto il premio come migliore matricola difensiva dell’anno.

Von Miller è stato premiato in virtù di una stagione brillante, che lo ha visto a tratti dominare nel suo ruolo, con la caratteristica principale di pressare il Qb avversario.

I suoi numeri in stagione parlano di 11.5 sacks con 2 fumble causati, conditi da 64 tackle (di cui 50 in solitaria). Numeri ottimi per un giocatore al primo anno, che gli sono valsi il riconoscimento dalla NFL.

Premio meritatissimo dunque, ma c’è da dire che la sua stagione non è stata tutte rose e fiori. Forse per la mancanza di un’offseason tradizionale, causa lockout, si è trovato titolare in una difesa ricostruita da capo a piedi e a volte le sue incertezze si sono fatte vedere.

Ha sfruttato il suo grande istinto per fare quello che sa fare meglio, cioè andare a caccia del quarterback avversario, ma a volta è parso spaesato e fuori posizioni sui giochi di corsa, concedendo sopratutto nelle prime partite, corsie di corsa troppo ampie al running back avversario. Errori di gioventù che gli sono costati anche un po’ di “panchina” all’inzio della stagione.

Con il passare delle partite però è parso migliorare decisamente anche in questo aspetto, senza peraltro perdere il vizio di mettere a segno sack. Nella parte centrale della stagione è stato davvero dominante.

Il suo finale invece è stato di nuovo tentennante, sicuramente disturbato dalla frattura la pollice che l’ha costretto a saltare una partita, e giocare le ultime di stagion, playoff compresi, con una tutore alla mano che ne ha limitato fortemente l’impatto sul terreno di gioco e il numero di placcaggi e di sack.

Proprio per questo motivo, le speranza che il suo futuro sia ancora meglio del presente sono legittime. Senza infortunio e con un’intera offseason per studiare il playbook e lavorare coi coach, l’anno prossimo ha tutte le possibilità per fare ancora meglio.

Dopo gli ultimi anni in cui le prime scelte dei Broncos sono state spesso un buco nell’acqua, questa volta si è scelta una star.

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