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Jan 12

Denver Broncos vs Kansas City Chiefs 3-7

Le sensazioni al termine del match sono contrastanti. La peggior partita dell’anno arriva nella domenica in cui, grazie alla vittoria dei Chargers, ritroviamo quell’accesso ai playoff che mancava dal 2005.

Grande soddisfazione quindi, per un risultato che a inizio anno sembrava irraggiungibile, la vittoria nella AFC West e l’accesso al primo turno dei playoff. Davvero un ottimo risultato.

Ma grande delusione e anche preoccupazione, per una squadra che si è fermata proprio quando sembrava aver trovato la sua dimensione. Le ultime tre partite sono state tre sconfitte che non lasciano nulla di positivo. Due debacle totali contro i Patriots e i Bills, e una partita offensivamente ridicola contro i Chiefs.

Se aggiungiamo che domenica si doveva vincere e quindi dare tutto per accedere ai playoff, lo spettacolo visto è sicuramente deprimente. Contro una squadra che non aveva più nulla da chiedere al campionato, se non la rivincita personale di Kyle Orton contro la squadra che l’ha tagliato preferendogli Tim Tebow. L’attacco ha messo insieme solo tre punti, 60 yards di passaggi (6 su 22 con 1 int) e nessun TD. L’incapacità di mettere insieme dei drive decenti, contro una difesa precisa che non ha lasciato spazio ai ricevitori, ha rimesso in luce tutti i limiti di questi Broncos.

Poco da dire sul match, attacco davvero anonimo, solo Willis McGahee si difende bene con 145 yards su 28 corse, ma oltre a questo davvero poco. La difesa ha tenuto discretamente dando tutte le possibilità all’attacco di vincere la partita, fino all’ultimo, ma non c’è stato verso di mettere insieme qualcosa di buono.

Non è arrivato nemmeno il “solito” miracolo nel Tebow Time, quando con il risultato ancora in gioco e la partita dei Chargers ancora aperta, bastava un solo TD per garantire i playoff ai Broncos. Invece le chiamata offensive del coaching staff, tornate monotone e prevedibili, e i problemi nel trovare la soluzione giusta da parte di Tim Tebow, hanno chiuso la partita. Sconfitta per 3-7 in casa, e sguardo al tabellone per vedere se i Raiders commettevano gli stessi errori, facendosi battere da una squadra già in off-season.

Da notare inoltre il brutto infortunio alla guardia Chris Kuper, per lui la rottura della caviglia in uno dei primi giochi del match. Grave perdita perchè oltre a essere un ottimo bloccatore è anche il leader della linea d’attacco e un capitano della squadra.

E così è stato fortunatamente. I Chargers hanno battuto i Raiders, consegnando per un gioco di risultati incrociati la vittoria della division ai Broncos (miglior record contro gli avversari comuni), che hanno chiuso la AFC West con un record di 8-8 come Raiders e proprio i Chargers.

La division probabilmente più debole e strana di tutta la NFL si chiude dunque con la vittoria dei Broncos, quindi guardando il lato positivo c’è da essere soddisfatti.

Si torna ai playoff dunque, ci attende la sfida di wild card contro i Pittsburgh Steelers, una delle difese più forti di tutta la NFL, ma con qualche problema di infortuni che potrebbe condizionarli (Rashard Mendenhall fuori per un problema al ginocchio).

Sulla carte, visto il momento in cui arriva il match e guardando i precedenti, non c’è partita. I Broncos partono nettamente sfavoriti e sembrano vicini al chiudere la loro stagione. Ma si diceva la stessa cosa di Seattle l’anno scorso, e invece nei playoff sono riusciti a tirare fuori il meglio e vincere il turno di wild card.

Tutto può succedere e crederci non costa nulla. Di certo bisognerà che l’attacco migliori, che Tim Tebow lanci bene fin da subito per aprire il gioco d’attacco e sfruttare meglio anche i suoi giochi di corsa, altrimenti troppo prevedibili per le difese avversarie. Insomma l’attacco va rivisto.

La difesa lascia ben sperare, domenica è stata la nota più positiva del match, anche se a dire il vero la pressione sul qb spesso è stata troppo morbida. Contro gli Steelers Miller e Dumervil devono essere decisivi mettendo costantemente in crisi l’attacco avversario.

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7 Comments

  1. Mauro says:

    No caro zio …. i tuoi “di certo bisognerà che …..” sono ancora pochi …ne mancano tanti altri per vincere contro gli steelers…
    ma …intanto siamo li’ …
    sulla carta candidati a prendere una batosta come nelle wild card contro indianapolis nel 2003 e 2004 o prima ancora contro baltimore nel 2000 … o come nell’ultima partita di playoff che abbiamo giocato il championship del 2005 a denver …doppiati 34-17 proprio dagli steelers…
    ma siamo di nuovo li’ a giocare una partita di post season …
    e quindi ….
    sicuramente non succederà ….ma se dovesse succedere …

  2. zio111 says:

    Esatto. Di fronte sembra di avere una montagna insuperabile. Pittsburgh è troppo più squadra e troppo più forte, ma proprio per questo non c”è nulla da perdere.

    Se si perde, era tutto previsto, tutto quello che viene in più è tutto guadagnato.

    Go Broncos!

  3. Alo says:

    Brindiamo al ritorno nei playoff e alla vittoria nella division, ma un attacco dei Broncos così mediocre non lo ricordavo e li seguo dall’86…

    Siamo sicuri che il QB di Dio sia l’uomo giusto su cui puntare per il futuro?

  4. zio111 says:

    Ho iniziato a pensarci anche io nelle ultime settimane. A volte il dubbio c’è, con una difesa così buona, un qb che sappia mettere punti nei primi minuti del match poteva garantire qualche vittoria in più, forse. Di certo quel qb non era Orton però.
    Ora visto che al draft avremo intorno alla 21.ma scelta, quindi fuori dai top 3 qb, credo sia giusto dare un altro anno intero, compreso di mini-camp e tutto il resto, a Tebow per lavorare col coaching staff. E le valutazioni andranno fatte a fine della prossima stagione.
    Nel frattempo draftare un qb magari al secondo giro potrebbe essere logico, visto che anche Quinn sarà free agent, qualcuno da far crescere ci vuole.

  5. Mauro says:

    Alo …dal 1986? …ma che dici mai?
    Era un attacco oltre che mediocre quello dello scorso anno…
    O quello guidato da griese … O quelli degli ultimi due anni di shanahan…
    A guardar bene per trovar qualcosa di significativamente migliore rispetto a quest’anno bisogna risalire all’anno di plummer…quello del championship …purtroppo solo fino al championship….

    Zio …condivido con te …
    bisogna dargli un anno intero … procurandosi però un backup che non sia Quinn però …
    Alla fine il problema di Tebow mi sembra che si deve completare …crescere insomma …ora è troppo prevedibile … dopo le prime partite in cui ha sorpreso difese dominanti ora sanno tutti che fondamentalmente sa fare due cose sole …correre e lanciare in scrambler …e diventa semplice non fargliele fare …
    che cresca quindi …
    nel frattempo siamo li … e ci stiamo bene ….

    …non succederà …ma se dovesse succedere….

  6. Alo says:

    In attesa dell’articolo sull’incredibile e magnifica vittoria dei nostri amatissimi Broncos, volevo sottolineare come pur essendo ancora lontano l’erede di Elway (nonostante l’ottimo match di Tebow), quello di Shannon Sharpe l’abbiamo trovato! Lunga vita all’immenso Demaryius Thomas.

  7. Mauro says:

    …intanto ….non doveva succedere …ma è successo ….

    per i commenti veri ….ho bisogno di più calma per digerirla …

    vi invito solo a fare due riflessioni aggiuntive ai temi su cui tutti puntiamo di solito la nostra attenzione … tebow in particolare ….

    La difesa…ho ancora negli occhi le giocate nell’ultimo drive degli stelers …credo 7-8 giochi al max e 3 sack (di 3 difensori diversi) con un fumble forzato e 30 yarde perse ….

    John Fox ….è uno che sa tirare fuori di più rispetto a quello che ha tra le mani …grande motivatore e gran preparatore di partite ….non per niente ha già portato una volta cenerentola (carolina) al grande ballo ….

    Tutti tranquilli però ….. non succederà ….ma se dovesse succedere….

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