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Jan 12

AFC Wildcard: Denver Broncos vs Pittsburgh Steelers 29-23 (OT)

Ancora una volta, ancora in overtime, ancora un finale incredibile.

I Broncos quest’anno non vogliono farci smettere di sognare. Ci stanno regalando una serie di emozioni fortissime, domenica dopo domenica, partita dopo partita. Emozioni altalenanti, che vanno dall’entusiasmo allo sconforto, dall’incredulità alla rassegnazione. Un altalena che non accenna a fermarsi.

Ieri si è vissuto un altro capitolo di questa incredibile annata. Raggiunti i playoff nel peggiore dei modi, reduci da tre sconfitte a dir poco deludenti, con tutti i pronostici contro e la maggior parte dei tifosi quasi rassegnati a vedere l’epilogo della stagione contro i più forti Steelers, abbiamo invece vissuto la più entusiasmante domenica di football degli ultimi anni.

AFC Wildcard allo Sports Authority Fields at Mile High, i Pittsburgh Steelers sconfitti al Super Bowl l’anno scorso e reduci da un’ottima stagione regolare (12-4) arrivano a Denver acciaccati a causa dei numerosi infortuni che li hanno colpiti nelle ultime settimane. Tra le assenze più gravi quella del running back Rashard Mendenhall e del centro Maurkice Pouncey, oltre all’impossibilità di schierare la safety Ryan Clark per un’insofferenza a livello sanguigno che gli impedisce di giocare in altura. Ma l’infortunio più preoccupante riguarda la caviglia di Ben Rothlisberger, il qb degli Steelers che è apparso nettamente limitato nella mobilità a causa di questo infortunio, che però non gli impedisce di essere in campo.

La chiave della partita dovrebbe essere proprio la pressione che la difesa dei Broncos deve mettere sull’acciaccato Big Ben per limitarne le giocate e limitare quindi l’attacco degli Steelers, già in difficoltà per l’assenza del loro running back principale e quindi con problemi sia sui giochi di corsa, che sul passing game.

Per quanto riguarda l’attacco, la preparazione del match è difficile. I Broncos sono reduci da prestazioni deprimenti del loro attacco, su tutte l’ultimo match contro i Chiefs dove hanno messo a segno solo 3 punti e dove Tim Tebow non è apparso per nulla in palla sui passaggi, mostrando nuovamente tutti quei limiti che riempiono la bocca dei suoi critici. Il gioco di corse come sempre dovrà essere la chiave per far girare l’attacco e aprire spazi per qualche lancio sul profondo. Ma se viene fermato quello, si potrebbe spegnere la luce. A peggiorare le cose il fatto che ci troviamo di fronte la miglior difesa di tutta la lega per punti subiti e yards concesse. Di certo i pronostici sono tutti contro.

Queste le premesse, che ci portano al kick off del primo match di playoff dei Broncos dal  lontano 2005, dove persero proprio contro gli Steelers l’AFC Championship. Di quella squadra sono rimasti solo Champ Bailey e D.J. Williams e per quasi tutti gli altri si tratta dell’esordio assoluto nei playoff.

Da segnalare che Brian Dawkins (come previsto) non sarà della partita, al suo posto giocherà David Bruton (e non Rahim Moore) in coppia con il rookie Quinton Carter nella posizione di free safety. In attacco Russ Hochstein prende il posto di guardia di destra al posto dell’infortunato Chris Kuper.

La partita inizia con la difesa dei Broncos che tiene piuttosto bene, limitando gli Steelers a due field goal nei primi tre possessi dopo che in entrambi i drive vengono concesse una cinquantina di yards. L’attacco appare invece bloccato con due punt consecutivi che seguono due three and out. Si fatica a correre e i giochi chiamati fanno capire che l’impostazione è quella di rischiare il meno possibile, almeno in apertura di match.

Il primo quarto si chiude 6-0 per Pittsburgh con quasi 12 minuti di possesso per gli Steelers e tutto sommato le note positive derivano dalle buone giocate difensive che sui terzi down hanno costretto gli Steelers ad “accontentarsi” dei due field goal.

Il secondo quarto si apre con il brutto infortunio a Eric Decker, che dopo aver ricevuto un bel pallone di Tim Tebow per una ventina di yards, viene placcato da James Harrison all’altezza del ginocchio sulla gamba d’appoggio, procurandogli quantomeno una distorsione che lo costringerà a uscire dal match. Il colpo gli fa anche perdere il pallone e dopo la review degli arbitri viene dichiarato il lancio incompleto. Una brutta perdita per l’attacco perchè oltre ad essere il leader stagionale per ricezioni, Decker è anche un ottimo bloccatore che si rende molto utile per i giochi di corsa.

Sull’azione successiva però Tim Tebow, scappando alla pressione della difesa, riesce a pescare Demaryius Thomas sul profondo con un lancio perfetto, buono per un guadagno di 50 yards. Un ottimo modo per superare anche psicologicamente la perdita di Eric Decker e dare qualche preoccupazione alle secondarie degli Steelers, fino ad ora molto chiuse per bloccare i giochi di corsa. Nell’occasione ottima la traccia di Thomas che riesce a separarsi dalla marcatura di Ike Taylor quanto basta per completare la ricezione.

La palla è sulle 35 yards offensive dei Broncos e dopo una corsa di Lance Ball buona solo per una yards, la situazione è di secondo e nove. A sorpresa viene chiamato un gioco sul profondo, dove Tim Tebow è bravissimo a fintare il lancio sulla sinistra, leggere la copertura uno contro uno sull’altro lato e pescare Eddie Royal in endzone, con una spirale perfetta che arriva proprio in mano al ricevitore, marcato piuttosto bene questa volta. Il resto lo fa il numero 19, riuscendo a controllare il pallone nonostante l’avversario e piegare il ginocchio appena all’interno dei confini dell’endzone sulla successiva caduta. Touchdown Broncos che si portano in vantaggio 7-6, con due giochi di passaggi lunghi perfettamente eseguiti. Ottima nelle circonstanze anche la protezione della linea che lascia molto tempo a Tim Tebow per completare i due passaggi.

Nel drive successivo Pittsburgh prova a rispondere, completando sul secondo down una bomba in profondità buona per 50 yards nella mani di Mike Wallace che batte la copertura di D.J. Williams, ma dopo un replay si nota che la palla potrebbe aver toccato il terreno durante la ricezione. Viene così chiamato il challenge che conferma questa sensazione, lancio incompleto e terzo down non convertito. Punt con la palla che torna in mano ai Broncos col punteggio invariato.

Dopo una corsa di McGahee per poche yards, che conferma la difficoltà nel correre contro una difesa così chiusa, sul secondo down ancora un gioco a sorpresa, dove dopo una play action Tim Tebow pesca sul profondo Demaryius Thomas che si era liberato ottimamente del suo marcatore, dopo la ricezione buoni numeri del numero 88 che valgono altre yards guadagnate e quando arriva il placcaggio è di 58 yards l’avanzamento totale, con la palla nella redzone degli Steelers. Altro grande guadagno su passaggio con ottime giocate di Tebow e Thomas.

Una corsa di Tim Tebow per 4 yards e poi quella che lo porta dritto in endzone, di 8 yards, per il secondo touchdown in pochi minuti, che porta il punteggio sul 14-6 e sposta l’inerzia della gara tutta dalla parte dei Broncos. Grandissima giocata da running back puro, che vicino alla linea di meta abbassa le spalle e nonostante i colpi subiti porta la palla in meta.

La partita comincia a prendere una piega imprevista e difficilmente prevedibile, con l’attacco di Denver che fatica sulle corse ma che ha messo a segno già tre big play sui passaggi, due touchdown e si trova in vantaggio nel punteggio. La difesa sta tenendo bene mettendo buona pressione su Rothlisberger. Si può cominciare a sognare.

Ancora di più quando nel drive successivo Quinton Carter intercetta sulle 30 yards offensive il lancio di un Ben Rothlisberger sotto pressione e riconsegna la palla in attacco, già nella redzone degli Steelers. C’è la possibilità di chiudere il match. Tutto sta girando per il meglio.

Denver avanza fino alle due yards avversarie ma poi viene scelto un gioco di passaggio che non si conclude, quindi entra in campo il kicker Matt Prater per mettere a segno un field goal facile facile. Peccato perchè si poteva uccidere il match, ma meglio che niente. Il vantaggio è ora di 17-6.

La difesa tiene ancora una volta benissimo sul successivo attacco degli Steelers che sono costretti al punt e i Broncos hanno ancora un possesso prima di chiudere il primo tempo, per cercare di sfruttare il momento favorevole e aumentare la distanza nel punteggio.

La strategia è ancora la stessa, soprendente se vogliamo. Ancora un passaggio lungo, questa volta di 40 yards per il tight end Daniels Fells, pescato dopo un rollout sulla sinistra in maniera ancora una volta perfetta da Tim Tebow, da non credere i buchi che si stanno vedendo nella difesa degli Steelers. Due buone corse e la palla arriva di nuovo vicino all’area di meta, sulle 10 yards avversarie. Qui si decide ancora di passare ma anche questa volta non va a segno la giocata e arrivano due incompleti di fila. Altro field goal di Matt Prater e punteggio sul 20-6. Rimane un po’ di amaro in bocca per non aver sfruttato al meglio la posizione di campo e non aver chiuso il match. Ma la soddisfazione è comunque alta. Il primo tempo dei Broncos è stato quasi perfetto e si chiude con due possessi di vantaggio.

Sarebbe stato difficile sperare in qualcosa di meglio, ma il non aver chiuso il match avendo la palla sulle 2 yards prima e sulle 10 poi fa si che si debba restare molto attenti. La partita non è finita.

E infatti gli aggiustamenti difensivi degli Steelers nel secondo tempo arrivano e l’attacco dei Broncos rallenta, anche considerando il vantaggio che rende le chiamate più conservative e le giocate meno rischiose. Gli Steelers costringono al punt i Broncos e sul successivo possesso arriva l’episodio che potrebbe cambiare la partita.

Su un primo down un passaggio laterale, anzi di una yards all’indietro di Rothlisberger viene perso dal ricevitore, pressato da Champ Bailey e recuperato da Elvis Dumervil. Gli arbitri però prendono un abbaglio macroscopico e segnalano l’incompleto, lasciando di fatto la palla in mano agli Steelers, al posto di darla giustamente ai Broncos sulle 15 yards avversarie a un passo dalla endzone. Il challenge non serve perchè una volta che viene fischiato l’incompleto il fumble non è più preso in considerazione. Davvero un grave errore.

Gli Steelers capiscono che stanno rischiando grosso e sfruttano il regalo appena ricevuto dalla sorte (e dagli arbitri) mettendo a segno un ottimo drive che li fa marciare per tutto il campo, chiudendolo con il touchdown di Mike Wallace su un’azione di endround a 2 yards dalla linea di meta. Partita riaperta sul 20-13 Broncos.

Palla di nuovo ai Broncos e ora diventa importante segnare per ristabilire le due segnature di distanza. Il drive dei Broncos parte bene con buone corse di Tim Tebow valide per guadagnare un paio di primi down, consumando tempo sul cronometro e arrivando così alla fine del terzo quarto. Mancano solo 15 minuti di football.

Ancora una volta però la difesa Steelers tiene bene e costringe al field goal i Broncos, che così aggiungono tre punti sullo scoreboard e si portano sul 23-13.

Inizia a salire la tensione, gli Steelers rischiano di più e ottengono dei buoni guadagni con i passaggi di Rothlisberger, che non sembra risentire più di tanto dell’infortunio alla caviglia.

Si avvicinano all’area di metà ma ancora una volta è la difesa dei Broncos a fare la sua parte e limitare al field goal gli avversari. 23-16 il punteggio e ancora 10 minuti da giocare.

Non si possono fare calcoli, bisogna segnare e allo stesso tempo consumare tempo sul cronometro. Il drive sembra partire bene con buoni guadagni di Tebow sia su corsa che su passaggio ancora per Thomas, quando arriva quello che non ci voleva, il fumble su corsa di McGahee che riconsegna palla agli Steelers sulla metà campo, in ottima posizione.

E Rothlisberger non si lascia scappare l’occasione, realizzando con un grande lancio da 31 yarda per Jerrico Cotchery il touchdown del pareggio. 23-23 con 3:38 sul cronometro. L’inerzia è girata, il vantaggio è stato dilapidato e sembra che il match sia tornato sui binari che tutti prevedevano, l’illusione dei tifosi dei Broncos si sta spegnendo anche se hanno imparato nel corso della stagione a crederci fino in fondo.

Il drive successivo però smorza gli entusiasmi, un Tebow sotto pressione sul terzo down sbaglia un passaggio facile per Thomas che avrebbe dato il primo down in ottima posizione di campo, per puntare al field goal vincente, invece costringe Denver al punt dando palla agli Steelers con ancora 1:37 da giocare con tutta l’inerzia che li spinge verso la vittoria.

Invece la difesa dei Broncos non ci sta, arriva il sack di Von Miller sul primo down, Rothlisberger risponde con due ottimi lanci per circa 35 yards totali, che riportano gli Steelers a poche yards dalla linea ideale per tentare il field goal della vittoria.

Ancora una volta è la difesa a essere determinante, altro sack, questa volta di Dumervil che fa perdere anche la palla a Rothlisberger, che però lui stesso recupera con una perdita di terreno considerevole che porta di nuovo lontano Pittsburgh dal field goal. Poi una splendida giocata di Champ Bailey che devia il passaggio destinato nelle mani del ricevitore e non permette agli Steelers di avanzare. Un passagino corto completato non basta e si arriva all’ultimo gioco con il tentativo di hail mary pass, che non viene nemmeno concesso, perchè arriva il terzo sack del drive, questa volta a opera di Robert Ayers (suo secondo di giornata). Finisce così dunque 23-23 e si va all’overtime con il morale risollevato grazie alla difesa, eccellente in questo drive con addirittura tre sacks molto ravvicinati.

Il coin toss è vinto dai Broncos e inizia il primo overtime dei playoff con le nuove regole che prevedono almeno un possesso a testa per ogni squadra, tranne in caso di touchdown o safety di una delle due. Non basta quindi un field goal per vincere, come invece succede in regular season.

Primo gioco per Tim Tebow e l’attacco dei Broncos, schierato in shotgun con la formazione tipica per correre la solita “read option”. Difesa Steelers con le safety vicine alla linea di scrimmage pronte a blitzare o contenere le corse.

Snap, palla a Tim Tebow, finta di hand off su McGahee, lancio sulla sinistra nelle mani di Thomas che corre una traccia all’interno del campo rispetto al proprio marcatore, ancora Ike Taylor, ricezione in corsa e braccio teso per contrastare il placcaggio. Ike Taylor spostato come niente, Thomas ingrana la quarta e guadagna quelle 3-4 yards di distacco che lo fanno galoppare industurbato verso il touchdown che vale la vittoria!!! Partita finita, 29-23 il risultato.

Stadio in delirio, Broncos che avanzano al divisional contro i New England Patriots, e Steelers che salutano la stagione. Finale epico, come tante volte questa stagione.

It’s Tebow Time!! Again!!

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6 Comments

  1. marco says:

    Mitica giornata per Denver! Spettacolo e delirio totale…Grande Tebow, grande difesa, grandi tutti!

  2. Mauro says:

    ottima cronaca zio …
    con la giusta tensione che abbiamo tutti vissuto davanti alla tv…

    Una sola notazione con la tranquillità che possiamo avere visto come è finita…

    Gli arbitri hanno fatto 2 grossolani errori del tutto inconsueti nella nel..
    Il passaggio all’indietro di BigBen chiamato incompleto troppo precitosamente e l’assurda pass interference chiamata a Willis sul passaggio completato per Royal

    Nel primo caso era fumble con palla in mano sulle 20y di PIT (sul 20-6) …e invece in quel drive è venuto il TD del 20-13
    Nel secondo era un 1mo e gol sulle 3y di PIT (sul 20-13) e invece è diventato un 2ndo e 17…

    Ovviamente nella NFL nessuno fa (giustamente) polemiche sulle decisioni delle zebre ma situazioni come queste (spt la prima) dovrebbero portare a rivedere qualcosa nelle regole del challenge o della revisione automatica dei giochi da parte degli arbitri….

  3. marco says:

    In effetti, senza assolutamente fare alcuna “dietrologia”, sono stati, specialmente nel caso del passaggio all’indietro, due errori davvero grossolani, inconsueti per gli arbitri NFL. Io che elogio sempre gli arbitri NFL, specialmente quando discuto con amici calciofili che si lagnano delle decisioni assurde prese dalle giacchette nere ogni domenica, sono rimasto un attimino perplesso. Ma contro il destino, evidentemente, neanche gli errori possono tanto….

  4. zio111 says:

    Leggendo sui vari siti e forum americani, le critiche agli arbitri stanno aumentando ultimamente, tanti sostengono che il livello si stia leggermente abbassando e gli errori gravi, come quello del passaggio all’indietro non visto, stiano aumentando.
    Nonostante questo è bello notare come nessuno, tra giocatori, allenatori e anche giornalisti dia troppa attenzione agli errori arbitrali, pensando che in ogni caso non determinino i risultati.
    Da noi in Italia punteremmo solo su quello invece.

  5. alessandro says:

    Che stagione incredibile, abbiamo vinto 1+8 partite tutte sul filo di lana !!!!

    Ora ci tocca Brady……

  6. Mauro says:

    …..non succederà …ma ….se dovesse succedere…..

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