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Oct 12

Denver Broncos – Oakland Raiders 37-6

Una vittoria netta, completa, senza incertezze, una vittoria totale. Di quelle che da troppo tempo mancavano ai Broncos.

Partire favoriti in un match casalingo e confermare il pronostico senza affanno, dominando come si deve contro una squadra sulla carta più debole. E’ quello che si aspetta dalle grandi squadre. E questa domenica i Broncos hanno fatto esattamente questo. Vincere dominando portando a casa una vittoria importante per dare sicurezza e morale, ancora più che classifica.

I Broncos sono senza il MLB Joe Mays che deve scontare un turno di squalifica per il colpo inflitto a Matt Schaub domenica scorsa. Lo sostituisce nella starting lineup il veterano Keith Brooking, e c’è da dire che non fa rimpiangere l’assenza. In difesa riprende il suo posto da titolare anche Tracy Porter, dopo l’esclusione nel secondo tempo domenica scorsa (forse per infortunio, forse per gli errori commessi, forse per entrambi). In attacco tutti confermati con la G Manny Ramirez che sostituisce ancora l’infortunato Chris Kuper, che però ha ripreso ad allenarsi e tornerà presto.

Palla a Denver per iniziare il match e primo drive che parte e si chiude alla grande, 80 yards per arrivare in endzone dall’altra parte, con una ricezione spettacolare di Joel Dreessen a ricevere il primo TD di giornata lanciato da Peyton Manning. Manning completa i suoi passaggi coinvolgendo tutti i suoi compagni, dai running back ai tight end (ottimo l’impatto di Jacob Tamme ad esempio) ai ricevitori Decker e Thomas, ormai certezze assolute ad alto livello.

I Raiders rispondono e sembra ripetersi il solito copione delle ultime gare, con quel Darren McFadden imprendibile per la difesa che quando vede arancio si infiamma e gioca alla grande. Per fortuna è solo un’illusione per i Raiders che si renderanno conto ben presto che non è una di quelle giornate.

Il primo tempo però non vede il tabellone a rispecchiare il gioco espresso dal campo. I Broncos non riescono a concretizzare la netta superiorità quando Demaryius Thomas, dopo una bella corsa di 50 yards su uno screen pass, cercando di cambiare di mano il pallone, lo perde causando un fumble che viene recuperato dalla difesa di Oakland. Un drive successivo viene invece interrotto quando su un quarto e uno i Broncos provano un inaspettato fake field goal, che però non va a segno e finisce con un incompleto lanciato da Matt Prater. Quando riprendono palla è tempo di andare al riposo. Risulato fermo solo sul 10-6 e qualche preoccupazione comincia a serpeggiare tra i tifosi che riempiono come sempre lo stadio colorandolo di arancione.

Ma al rientro i pochi dubbi che c’erano vengono spazzati via, i Broncos mettono in scena un dominio assoluto nel terzo quarto, limitando i Raiders che non guadagnano nemmeno un primo down per tutto il quarto. L’attacco questa volta non sbaglia e segna a ripetizione, prima con la ricezione da 17yards di Eric Decker, poi con la corsa di Willis McGahee e per finire con il passaggio corto per Lance Ball a segnare il terzo TD pass di Peyton Manning. Da segnalare solo il brutto infortunio al centro J.D. Walton, caviglia rotta per lui, che lo metterà fuori per tutta la stagione. Al suo posto l’ultimo arrivato in Colorado, il centro Dan Koppen, ex Patriots e abituato ai grandi quarterback dato che è stato il centro di Tom Brady per parecchi anni.

Il quarto periodo a questo punto è solo accademia e serve per mettere a referto ancora dei punti grazie ai field goal di Matt Prater che chiuderanno il punteggio sul 37-6 finale. I Raiders non riescono a rientrare in partita grazie alla difesa aggressiva di Jack Del Rio che mette pressione sul qb Carson Palmer e allo stesso tempo riesce a contenere le corse, poche peraltro, dei running back avversari.

Alla fine McFadden metterà in cascina solo 34 yards e Palmer ne lancerà 202 subendo tre sacks ma venendo messo sempre sotto una grande pressione.

Per i Broncos numeri ottimi per la prova di Peyton Manning, alla sua miglior esibizione da quanto è ai Broncos, che compleata ben 30 passaggi su 38 tentati per 338 yards, 3 TD e 0 intercetti, senza subire sacks. Ottima anche la prova di Willis McGahee che corre per 112 yards in 19 portate. D. Thomas riceve 6 palloni buoni per 109 yards mentre Decker ne riceve 9 per 79 yards e 1 TD.

In difesa buona prova per tutti con menzione particolare per il duo Miller Dumervil che mette tantissima fretta a Palmer colpendolo in più di un’occasione.

Ora è il momento di godersi questa vittoria, senza montarsi la testa, pensando semplicemente di aver fatto il proprio dovere. Se Denver vuole diventare grande deve essere anche ambiziosa, il calendario quest’anno è duro e perciò le sfide da vincere non si possono compromettere. Quella coi Raiders era una di queste e quindi bene così, è stata vinta in maniera convincente. Domenica prossima si va a Boston contro i New England Patriots e la musica sarà diversa.

In questo primo quarto di stagione i Broncos sono 2-2. Hanno battuto Pittsburgh e i Raiders, e perso contro due squadre tra le più forti in NFL, Atlanta e Houston, pur giocandosela fino in fondo e più per errori “evitabili” che per meriti dell’avversario. Al momento stanno rispettando il pronostico, ora servirebbe un piccolo passettino in avanti andando a mettere in difficoltà i Patriots giocandosela a viso aperto e cercando di portare a casa la vittoria.

MHC MVP: Peyton Manning, senza dubbio. 30/38 338 yards e 3 TD pass, 0 sacks e 0 intercetti. La migliore prestazione di quest’anno e la speranza che l’infortunio sia solo un ricordo. Se gioca così, siamo a posto.

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