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Nov 12

Denver Broncos Vs San Diego Chargers 30-23

Era la partita decisiva per la vittoria in division, e i Broncos non si sono lasciati scappare l’occasione. Allo Sports Authority Field at Mile High va in scena il rematch di quello che poche settimane fa ha segnato il punto di svolta della stagione. La grande rimonta nel secondo tempo contro i Chargers ha dato il via a una serie di vittorie convincenti per i Broncos che non volevano certo ricambiare il favore ai rivali di division.

La partita è stata dominata nella prima parte di gara dalla difesa dei Broncos, che ha lasciato qualcosa come 55 yards di total offense in tutto il primo tempo ai Chargers, incapaci di orchestrare un drive degno di questo, con le corse stoppate subito dalla linea e dai linebacker, e i passaggi di Rivers buoni per gli addetti a bordocampo con il ricevitore più vicino a 5 metri di distanza. Difficile vedere una pochezza offensiva così evidente da parte dei Chargers degli ultimi anni, solitamente capaci di mettere in grave difficoltà i Broncos con la coppia Rivers-Gates.

Nonostante questo strapotere difensivo però, i Chargers passano in vantaggio quando Eric Weddle riporta in meta un pallone lanciato da Peyton Manning e deviato sulla linea di scrimmage da un difensore. Brutta giocata del qb in divisa blu per l’occasione che lancia lo screen pass troppo basso e permette la giocata alla difesa dei Chargers.

E’ un fuoco di paglia perchè l’attacco, anche se più lentamente del solito e con qualche piccola imprecisione di troppo (qualche lancio stranamente impreciso di Manning e un paio di drop dei ricevitori su palloni ricevibili) riesce comunque a mettere punti sul tabellone grazie al td pass di Manning per  Demaryius Thomas che compie un bel numero per tenere entrambi i piedi in campo dopo una ricezione sul lato dell’endzone.

Detto che la difesa non concede nulla ai Chargers, si gioca praticamente “a una porta” sola, cioè con l’attacco dei Broncos più e più volte in possesso di palla a cercare di mettere punti sul tabellone e se non fosse per quelle piccole imprecisioni di cui sopra, all’intervallo si andrebbe con almeno 20 punti di vantaggio. Invece oggi si fatica un pelo più del solito, ma si riesce comunque a mettere a referto un field goal di Matt Prater dalle 19 (dopo che uno dalle 55 aveva sfortunatamente colpito il palo esterno), e un secondo td di pass da Manning a Stokley. Questo avviene al primo gioco di un drive iniziato in ottima posizione grazie alla superba giocata di Nate Irving che riesce a bloccare un punt piombando addesso al punter avversario ancora prima che provi a liberarsi del pallone, causando un fumble recuperato poi dai Broncos in ottima posizione.

All’intervallo dunque il punteggio è “solo” 17-7 anche se il divario tra le due squadre sembra molto più netto e non si vedono spiragli per rientrare in partita per San Diego.

Che però ci prova e sorprende i Broncos al primo gioco del secondo tempo, con un onside kick inaspettato che viene recuperato proprio dai Chargers, dando così ottima posizione di campo e un pizzico di morale all’attacco.

La difesa dei Broncos non si lascia scoraggiare e tutto riparte da dove era finito, cioè three and out con annesso sack di Von Miller (saranno tre per lui a fine giornata con due fumble procurati) e anche in questo caso palla ridata all’attacco subito.

Attacco però che parte in brutta posizione perchè il punt questa volta è ottima e costringe i Broncos a partire dalla propria linea delle 2 yards, e dopo un paio di corse in cui non si guadagna, al terzo down arriva il sack di Phillips ai danni di Manning, in endzone e dunque la safety che da altri 2 punti ai Chargers, 17-9 il paziale con i 9 punti degli ospiti tutti realizzati dalla difesa.

Ancora una volta è la difesa a essere determinante però,  quando poco dopo ancora indovinate chi? Si lui, Von Miller, troppo facile rispondere, mette a segno un bel sack, fa perdere la palla a Rivers che viene recuperata da Woodyard questa volta (autore anche lui di una prova egregia, con anche un intercetto nel primo tempo) e attacco che sfrutta ancora l’ottima posizione di partenza concessagli da una enorme difesa.

Ancora una volta dopo il turnover l’attacco non vuole sprecare i regali che la difesa gli sta facendo e Manning con un miracolo riesce a pescare, dopo essersi liberato dalla pressione di due difensori avversari, e appena prima di subire un sack, Eric Decker, libero di percorrere le 20 yards che lo separano dal touchdown evitando i difensori avversari. Punteggio ora sul 24-9 e partita davvero in cassaforte.

A questo punto però forse la difesa, davvero maestosa fin qui, si rilassa troppo e concede a Rivers e al suo attacco un po’ di respiro, che viene subito sfruttato con un bel drive che porta al touchdown di Denario Alexander che accorcia le distanze.

I Broncos rispondono solo con un field goal di Prater poco dopo ed è ancora la difesa a spegnere le speranze dei Chargers, che si giocano un quarto down e 14 con un lancio di Rivers intercettato però da Jim Leonhard. Sembra davvero tutto finito, i Broncos si portano sul 30-16 con il terzo field goal di giornata di Prater e cosa più importante consumano molto tempo sul cronometro.

Rivers riesce con un altro bel drive però a portare i suoi in touchdown, ancora pescando il ricevitore Denario Alexander per il secondo td di giornata del wide receiver e porta il punteggio sul 30-23, ma non c’è praticamente più tempo, l’onside kick della disperazione viene raccolto dai Broncos che portano a casa la vittoria chiudendo ancora con un sack proprio all’ultimo gioco questa volta di Dumervil ad esaltare una prestazione ottima per tutta la difesa.

Partita diciamo senza storia per come si è svolta anche se forse andava chiusa molto prima, i Chargers hanno azzeccato due drive in tutta la partita e i Broncos hanno sempre avuto il punteggio in mano (tranne i primi minuti). Forse un po’ più di precisione e concentrazione non avrebbe tenuto a galla gli avversari, ma c’è da dire comunque che si è vista una squadra, questi Broncos, che sta davvero diventando sempre più solida in tutte le tre fasi. La difesa sta migliorando tantissimo, gli special team stanno fornendo giocate di livello quasi ad ogni matche e l’attacco nelle mani di Manning gira sempre piuttosto bene, se consideriamo che pure in una partita dove è stato solo “buono” e nulla più si sono comunque messi a referto 30 punti, visti 3 td pass e 270 yards di passaggio.

Una vittoria dunque che mette una seria ipoteca sulla division, dove ora i Broncos hanno tre partite di vantaggio proprio sui Chargers e il doppio scontro diretto a favore. Perdere la division sarebbe un suicidio, anche perchè il calendario che ci attende è davvero nulla in confronto alla prima metà di stagione. Due volte i Chiefs (una delle squadre più in crisi della lega) e poi Oakland, partite sulla carta molto alla portata, più Cleveland, Tamba Bay e Baltimore. Ipotizzare un posto comodo ai playoff è il minimo che si possa fare visto l’alto rendimento che Denver sta garantendo in queste giornate.

Certo ancora qualcosa manca, soprattutto il gioco di corse, che ha perso per infortunio nel secondo quarto un Willis McGahee partito benissimo, 55 yards in 7 portare e che da quel momento ha faticato a guadagnare le yards nel mezzo che servono per aprire il campo poi ai passaggi di Manning. McGahee che putroppo ne avrà per un bel pezzo, gli esami hanno riscontrato una rottura del legamento collaterale mediale e una microfratuttra ad un osso della gamba. A quanto pare però non verrà inserito nella IR e gli verrà tenuto il posto in squadra con la speranza di poterlo recuperare per i playoff. Ma chissà in quale condizione…

Si è registrato il rientro in campo di D.J. Williams, che non è partito titolare ma che ha giocato parecchio, mettendo a segno anche dei buoni giochi, il suo innesto sarà importante perchè se in forma è un linebacker di tutto rispetto. Il posto da titolare che era suo però, ora appartiene a Wesley Woodyard, che non ha nessuna intenzione di cederlo, sta giocando la migliore stagione da quando è in NFL, e anche ieri è riuscito a farsi notare con un intercetto, un fumble recuperato e 8 tackle. La sua presenza si fa sentire e sta crescendo di rendimento in maniera evidente.

Domenica prossima ci attende la prima delle due sfide contro i Chiefs, si parte in trasferta, su un campo che storicamente è difficile, ma che quest’anno non può destare preoccupazione. I prontostici danno i Broncos favoriti addirittura di 10-12 punti, speriamo non ci siano sorprese.

MHC MVP: Von Miller – 3 sacks, 2 fumble procurati, 6 placcaggi. Ancora una prova magnifica del linebacker che con 13 sacks in stagione è il leader della lega e si sta seriamente candidando, domenica dopo domenica, al premio di defensive player of the year.

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