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Coach Del Rio

Prima partita dopo la sosta e prima uscita di Jack Del Rio come head coach ad interim dei Broncos. John Fox, appena operato al cuore, sta bene e segue la partita dalla Carolina, dove è stato curato. Ne avrà per un po’ ma i Broncos sono nella mani esperte di un ex-capo allenatore che manterrà il controllo sulla temp131110_Bakke18--nfl_mezz_1280_1024difesa e, come dichiarato da lui, curerà molto poco l’attacco lasciato principalmente all’offensive coordinator Adam Gase. Si gioca a San Diego, campo sempre ostile quello dei rivali di division, che apre una serie di partite dure nelle quali Denver se la vedrà due volte con Kanasas City e con i Patriots. E’ la fase decisiva della stagione. I Broncos trovano sull’altra sideline Mike McCoy, ex allenatore dell’attacco che ben conosce il nostro playbook e come gira il nostro attacco per averlo gestito l’anno scorso in prima persona. L’idea dei Chargers è chiara, tenere Manning fuori dal campo, e nel primo tempo il piano riesce a meraviglia. Peccato per i Chargers che il tempo di possesso non serva a mettere punti a tabellone. La squadra di McCoy corre e guadagna campo poco alla volta, spendendo tanto tempo e stancando la nostra difesa, che però nel momento decisivo tiene duro e non concede touchdown ma solo tre field goal (uno sbagliato) all’attacco avversario. Potremmo dire una difesa che si piega ma non si spezza. I linebacker Woodyard e Trevathan giocano alla grande, mettendo a segno numerosi placcaggi (11 a testa alla fine) e stando sempre vicino alla zona della palla. I cornerback, privi di Bailey ancora fuori, se la cavano bene e tutta la difesa nel primo tempo è positiva. Sugli scudi anche la coppia Knighton e Vickerson, i due DT, certo non delle stelle acclamate, stanno giocando bene e numerose sono le azioni in cui sono determinanti.

Thomas & Thomas

temp131110_Bakke32--nfl_mezz_1280_1024Quello che McCoy non aveva previsto, nel suo piano per battere i Broncos, era che Manning non ha bisogno di molto tempo per mettere punti a tabellone. Il primo drive da td dura solo 57 secondi e si chiude con il passaggio di Manning per Julius Thomas sulla linea laterale. La corsa del TE è splendida, evita un avversario e corre sulla sideline per 74 yards industurbato fino alla linea di meta. E pensare che era al rientro dopo un infortunio, possiamo dire che ha recuperato alla grande e alla prima giocata l’ha fatto subito vedere. E’ stata la giornata dei Thomas, non solo Julius ma soprattutto Demaryius, il più famoso dei due. Il wr mette a segno gli altri 3 td chiudendo due rapidi drive dei Broncos nel primo tempo e realizzando poi la segnatura nel drive d’apertura nella ripresa. Per lui grande giornata, 7 ricezioni per 108 yards e appunto tre mete. Tutto l’attacco dei Broncos ha giocato abbastanza bene arrivando alla meta velocemente. Determinante ancora una volta anche la prova di Moreno, ormai titolarissimo e sempre più positivo e chiamato in causa. Che sia su corsa e su passaggio, il running back da sempre il massimo e riesce sempre a prendere yards importanti anche dopo il primo contatto con i difensori avversari dimostrando una solidità mai vista fin qui nella sua carriera. Alla fine chiude con 8 ricezioni per 49 yards e 15 corse per 65 yards. Il suo rendimento è sicuramente tra le sorprese di stagione visto che partiva indietro nel roster. Bravo Knowshon.

Ancora un fumble

Nella ripresa i Broncos ormai in vantaggio hanno in mano il match e possono limitarsi a controllare il ritorno dei Chargers. Purtroppo però ancora una volta sono i fumble a rimettere in partita gli avversari. Manning subisce un sack e perde il pallone, come troppo spesso è capitato quest’anno. I Chargers partono così da un’ottima posizione e non ci mettono molto a percorrere le 10 yards che li separano dalla meta. Partita riaperta e c’è da capire il perchè di questi numerosi sack con fumble che stanno caratterizzando la stagione. La linea tutto sommato non ha fatto un brutto lavoro. L’assenza di Clady sul lato cieco è sicuramente importante e forse l’alto numero dei lanci tentati espone la linea d’attacco a un lavoro davvero duro. Manning di per se pare un po’ troppo lento (a volte) o addirittura troppo sicuro di riuscire a liberarsi del pallone in tempo, quando invece poi subisce il sack e perde il pallone. E’ qualcosa su cui si può, e si deve, sicuramente lavorare in ottica playoff quando le difese giocheranno al massimo e non si può certo regalare nulla agli avversari. Fortunatamente questa volta il danno è lieve e il match fila via piuttosto bene, con i Chargers che faticano a portarsi sotto nel punteggio e i Broncos che usano abbastanza bene il cronometro. La meta di San Diego nell’ultimo periodo fissa il punteggio sul 28-20 finale ma non mette mai in dubbio la vittoria di Denver.

La caviglia di Manning

temp131110_Bakke29--nfl_mezz_1280_1024A preoccupare i Broncos è stato però un colpo subito da Manning negli ultimissimi giochi di partita, quando un difensore avversario gli si è buttato sulle caviglie facendolo cadere a terra. Manning si alza zoppicando ma si rimette a terra facendo tremare i tifosi arancioblu davanti alla tv. Il qb già durante la stagione aveva subito una distorsione alla caviglia e ha saltato un paio di allenamenti per non peggiorare la situazione. Dopo il colpo è riuscito a tornare in campo e chiudere il match seppur zoppicando, lasciando abbastanza tranquillo l’ambiente ma è un campanello d’allarme da non sottovalutare. In caso di altri colpi potrebbero nascere problemi maggiori. Fortunatamente gli esami svolti lunedi non hanno evidenziato lesioni per cui si tratta di una semplice seppur dolorosa distorsione, che non precluderà l’utilizzo della stella dei Broncos nel prossimo importantissimo match contro Kansas City. I Broncos poi non hanno gradito il colpo subito da Manning, che aveva già rilasciato la palla, e nessun arbitro ha rilevato la penalità per il colpo ritardato. E’ stata fatta una richiesta alla lega di rivedere l’azione ed eventualmente prendere provvedimenti anche se dubito venga deciso qualcosa in merito. A mio parere non è sembrato un colpo “volontario” mirato a infortunare il giocatore ma un tentativo di sack giunto con leggero ritardo per cui non ci vedo nulla di perseguibile.

Si decide l’AFC West

La prossima partita sarà la più dura e importante finora della stagione. A Denver arrivano i Kansas City Chiefs che stanno soprendendo tutta la NFL con il loro record di 9-0, migliore della lega. L’arrivo di coach Andy Reid ha messo insieme il mosaico di talento che già era presente l’anno scorso e con l’aggiunta del qb Smith hanno elevato il loro livello da promessa a certezza della NFL. La difesa dei Chiefs fa paura, concede pochissimo e recupera un sacco di palloni causando turnover. La partita sarà dura ma i Broncos hanno complessivamente più talento e devono imporsi, anche perchè giocano in casa a 15 giorni dopo andranno loro a fare visita ai Chiefs e non possono permettersi di arrivarci indietro in classifica. Inoltre la vittoria dei Broncos potrebbe servire anche psicologicamente per minare le certezze che si stanno costruendo nella mente dei Chiefs e aprire qualche crepa che potrebbe portarli ad ulteriori passi falsi. Sarà dura, sarà una grande sfida.

MHC MVP: Demaryius Thomas – 7 ricezioni per 108 yards e 3 TD

Enver e Allas… ma dove sono le D?

D di difesa ovviamente. Ieri sera durante il match un giornalista americano ha twittato questa battuta e la faccio subito mia perchè credo che renda benissimo l’idea. Una partita stranissima, un carnevale del touchdown, dove gli attacchi hanno letteralmente dominato le difese avversarie facendo più o meno quello che hanno voluto. A un certo punto sembrava chiaro che chi avesse ottenuto l’ultimo possesso, avrebbe vinto il match, perchè Denver Broncos v Dallas Cowboysgli attacchi sembravano in grado di segnare a ogni drive. I Denver Broncos erano reduci dai 52 punti rifilati agli Eagles, record storico di franchigia e si sono ripetuti mettendone 51. Forse qualcuno poteva aspettersalo, ma quello che non si aspettava la maggior parte degli appassionati è che anche Dallas tenesse lo stesso passo, anzi costringesse i Broncos ad inseguirli nel punteggio nelle ultime battute del match. Dallas è però partita subito forte, con due touchdown nei primi due drive, arrivati con Romo che fa i numeri e pesca i ricevitori come e quando vuole fino alla endzone. I Broncos per contro perdono il pallone nel primo drive per colpa di un fumble di Decker, che dopo un ottimo guadagno si fa però recupare da dietro e si lascia sfuggire il pallone recuperato poi da Dallas. Da li in poi le due squadre non si sono più fermate, infilando drive da touchdown uno dietro l’altro (4 di fila per entrambi in momenti diversi del match) intervallati dall’evento dell’inizio di stagione, il primo intercetto di Manning. Era ovvio che prima o poi sarebbe successo, ed è accaduto dopo 20 td pass quindi non ci si può proprio lamentare anche se l’errore in quell’occasione è piuttosto marcato visto che il lancio è stato fatto più corto rispetto alla traccia di Decker. Romo, straordinaria partita la sua, ne approffitta e rispondendo colpo su colpo a Manning mette in fila ben 506 yards di passaggi e 5 TD con un qb rating di 140. Davvero impressionante!

I 4 giorni di Danny

La difesa dei Broncos però ci ha messo del suo. Già dopo aver concesso almeno 20 punti in ciascuna delle prime quattro partite, riesce a fare molto peggio del previsto. Le statistiche dicono che prima del match era la 30.ma difesa sui passaggi e si vede il perchè. Le Denver Broncos vs Dallas Cowboys, NFLsecondarie iniziano a risentire della mancanza di Bailey in modo importante, così come nel primo tempo la pressione su Romo non è all’altezza. A volte arriva ed è bravo il qb dei Cowboys a liberarsi e pescare il ricevitore libero, ma troppo spesso non si vede nessuno dalle parti del qb avversario. Von Miller avrebbe fatto davvero comodo. Quando poi la fatica inizia a farsi sentire, arrivano anche i sack per i Broncos, 4 alla fine del match ma che sono un po’ bugiardi. Nel senso che non rispecchiano la reale pressione portata con costanza a Romo, ma sono più singoli episodi in cui è stato battuto il bloccatore e si è riusciti a mettere le mani sul qb. L’ultimo però, quello di Phillips è stato decisivo, arrivato sull’ultimo drive dei Cowboys con poco più di due minuti da giocare e punteggio in parità. Sack che apre le porte al gioco decisivo del match. Romo su un secondo e lungo spara verso il suo TE e Danny Trevathan, in grossissima difficoltà per tutto il match, battuto più e più volte nelle coperture sui passaggi, si inventa un miracoloso intercetto in tuffo plastico che rimette la palla nelle mani dell’attacco sulle 25 yards offensive e il two minute warning a un passo. Da li è uno scherzo bruciare il cronometro con le corse e lasciare a Prater il field goal dalle 28 yards che manda i Cowboys a casa sconfitti, quando davvero erano a un passo dall’assaporare la vittoria. E pensare che solo 4 giorni fa proprio Trevathan era stato portato fuori in barella durante gli allenamenti per un infortunio al ginocchio che sembrava serio e che ne ha sicuramente condizionato il rendimento nel match, ma non gli ha impedito di fare la giocata del match.

Moreno c’è

La difesa da brividi può avere solo una parziale giustificazione nelle assenze dei già citati  Miller  e Bailey alle quali si sono aggiunte durante il match quelle di Woodyard (spalla), Ayers e C.J. Harris. A quel punto la difesa era decimata e le secondarie soffrivano troppo i ricevitori dei cowboys. Si doveva fare sicuramente meglio ma senza i primi tre giocatori del reparto è difficile costruire qualcosa. In settimana ci sarà tempo di rivedere tutti gli errori e magari come suggeriva qualcuno cambiare anche qualche schema. Continuare imperterriti con le marcature a uomo, quando non c’è pressione sul qb e quando il personale in campo è la tua seconda o terza scelta si è dimostrato deleterio. Forse inserire un po’ di zona in più avrebbe aiutato i difensori, soprattutto sulle secondarie. Le note positive del match sono come sempre dall’altra parte del campo, l’attacco continua a girare a mille, nonostante il primo intercetto di Manning. La cosa molto incoraggiante è vedere il gioco di corse assumere una dimensione importante, con Knowshon Moreno sugli scudi. Per lui 93 yards su 19 corse con 4.9 di media e 1 Td. Soprattutto però una grinta e una forza fisica inedita per lui, che non cede di una yard di fronte ai placcatori avversari e guadagna sempre yard con il secondo o terzo sforzo. Ottima impressione davvero.

Il record di oggi

Come sempre i Broncos collezionano un record dietro l’altro. Ieri sono arrivati quelli per il maggior numero di TD di Manning nelle prime 5 giornate, siamo a 21 ora, ma il record più curioso di ieri è di Dallas. Infatti è la squadra che ha fatto il maggior numero di punti, uscendo sconfitta dal match. Difatti primo di ieri nessuno aveva perso una partita in cui manniaveva segnato ben 48 punti. Bravi i Broncos a recuperare nel finale e lasciare questo “record” agli avversari. Non è un record ma è comunque un evento raro, il touchdown di corsa di Peyton Manning. Orchestrato in maniera perfetta, sulla goal line i broncos schierano una formazione chiusissima che lascia pensare una corsa dritto per dritto di Moreno. Arriva lo snap e Manning indietreggia lasciando palla a Moreno che si butta nella mischia cercando di entrare in endzone. Le telecamere indugiano sul gruppone per capire se la palla passa la linea di meta o no, quando sullo sfondo si vede Manning corrichiare solo soletto nell’angolo dell’endzone, con il pallone ben saldo nelle mani. La sua finta ha colto di sorpresa tutti, compreso il cameraman del match. Complimenti all’offensive coordinator Gase per la chiamata, davvero imprevedibile.

Una passeggiata domenicale

Record di 5-0 in archivio ora ci attende la prossima domenica una “passeggiata”. A Denver arriva la peggior squadra della lega, i Jaksonville Jaguars. I bookmakers di Las Vegas, solitamente abbastanza precisi, danno i Broncos favoriti di ben 28 punti, ovviamente anche questo è un record. I Broncos dal loro tweet ufficiale fanno una piccola scivolata di stile, scrivendo che i 51 punti di ieri sono gli stessi punti che i Jaguars hanno messo insieme in tutte le 5 partite fin qui disputate. Uscita onestamente fuori luogo e infelice, a cui i Jaguars rispondono sempre via twitter con un laconico “Stay classy, Denver” (=mantenete un certo stile). In questo do ragione alla franchigia della Florida che sta vivendo il peggior periodo da quando è nella lega e non merita di essere umiliata con dichiarazioni di scherno. In più è strano che i Broncos, da quando c’è Elway alla guida molto attenti alla comunicazioni, abbiano fatto questa caduta di stile. Credo che alle PR di Denver sia già arrivata una bella lavata di capo.

MHC MVP: Knowshon Moreno – 19 corse per 93 yards, 1 TD – 5 ric. per 57 yards