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Nov 12

Denver Broncos @ Kansas City Chiefs 17-9

Una brutta vittoria è sempre meglio che una bella sconfitta. Così si può sintetizzare la domenica dei Broncos.

Come spesso capita quando tutto sembra già scritto, le difficoltà incontrate sono maggiori del previsto. I Chiefs arrivano da 5 partite perse in casa di fila quest’anno, i Broncos da 5 vittorie consecutive, il trend è chiarissimo. Una delle squadre più in forma contro una delle più disastrate. Non ci dovrebbe essere storia. E invece non va tutto come previsto, o quasi.

Kansas City è sempre un posto difficile dove andare a vincere per i Broncos, e i derelitti Chiefs di quest’anno vogliono rendere dura la vita ai leader della divisione. Brady Quinn (ex non certo rimpianto) guida l’attacco dei rossi, che si affida come ampiamente previsto al gioco di corse per cercare di tenere seduto in panchina Peyton Manning e mettere in difficoltà la difesa dei Broncos, in gran forma ma che ha dimostrato proprio nel contenere le corse il suo tallone d’achille.

La tattica riesce, all’inzio i Chiefs inanellano un serie di guadagni importanti con Jamal Charles, Peyton Hillis (altro ex), Shaun Draughn e Dexter McCluster, anche se in redzone la difesa dei Broncos tieni e limita i Chiefs a due field goal nei primi due drive. Nel mezzo un three and out dei Broncos che non partono con il piede giusto.

Se n’è già andato quasi tutto il primo quarto che i Chiefs controllano con le loro corse, lasciando correre il cronometro e non rischiando nulla, anche perchè i primi down arrivano e la posizione sul campo migliora a ogni giocata. I Broncos utilizzano invece una tattica opposta, poche corse anche perchè c’è Willis McGahee in infermeria e il suo posto è preso da Knowshon Moreno, che passa dalla tribuna al ruolo di titolare, lasciando a Lance Ball e Ronnie Hillman i ruoli di comprimari per la posizione di running back. Poche corse dunque e come sempre molti passaggi, ma non sempre a segno. La difesa dei Chiefs non è poi male, le secondarie coprono bene il campo e Manning è messo sotto pressione più del solito. Il risultato è un drive così così che viene chiuso con l’errore di Matt Prater che sbaglia un field goal dalle 47 yards.

Nel secondo quarto la trama del match non cambia, i Chiefs corrono ma la difesa sta iniziando a prendere le misure contentendo meglio i running back avversari. L’attacco prova a costruire qualcosa ma Manning quando prova a sparare sul profondo viene intercettato da Brandon Flowers e l’attacco rimane ancora a secco.

Dopo un altro punt dei Chiefs la palla torna all’attacco che trova queste volte delle buone giocate, due corse di Moreno, una bella ricezione di Thomas e una di Tamme portanto i Broncos vicino alla meta quando mancano pochi secondi alla fine del primo tempo. E come spesso accade Manning non si lascia sfuggire l’occasione, pescando il tight end Jacob Tamme a poche yard dalla meta, che raggiunge con una buona corsa dando così la segnatura ai Broncos, che dopo aver giocato maluccio chiudono comunque in vantaggio 7-6 il primo tempo.

Si riapre con la palla in mano ancora a Manning e un altro drive che si avvicina all’area di meta anche grazie alla buona posizione di partenza dopo il ritorno di 42 yards di Trindon Holliday. Sembrerebbe la volta buona per andarsene nel punteggio, ma il drive stalla e dalle 33 yards Matt Prater colpisce il palo (seconda volta in stagione) e il field goal non va a segno. Occasione mancata e palla ai Chiefs.

Kansas City cerca di approffitarne e con le solite corse guadagna campo e riesce, lei si, a mettere a segno il terzo field goal di giornata con Ryan Sucopp dalle 49 yard, portandosi sul 9-7 e di nuovo in vantaggio. I Broncos rischiano di incepparsi contro un avversario modesto e monodimensionale che però sta meritando di essere in vantaggio fino a questo momento.

Denver riparte palla in mano e si affida a un Moreno quasi soprendentemente positivo che con altre tre ottime corse sta garantendo un apporto superiore alle attese, la posizione di campo avanza e Manning può pescare con perfetto lancio in endzone Demryius Thomas, che effettua una bellissima ricezione con il sole in faccia e il difensore attaccato alla schiena, buona per il touchdown del controsorpasso. Da 30 yards il lancio di Manning. Con questa ricezione Thomas supera le 1000 yards di ricezione in stagione. Punteggio ora sul 14-9 per i Broncos che nonostante una prova non brillantissima, con un minimo di sforzo riescono a mettere nella direzione giusta il match.

Da questo momento in poi è la difesa a riprendere il possesso del match e non concedere più molto all’attacco dei Chiefs, che vengono costretti al punt per ben 4 drive consecutivi. Arrivano punt anche per i Broncos, ma con il vantaggio di essere avanti nel punteggio sembrano meno gravi. L’ultimo drive dei Broncos è buono per consumare tutto il cronometro e vede Prater riscattarsi e mettere a segno il suo unico field goal di giornata dalle 34 yards quando mancano solo 18 secondi sul cronometro. Sul lancio della disperazione di Quinn arriva l’intercetto di David Bruton buono per le statistiche e per la soddisfazione personale.

Dunque i Broncos vincono una partita bruttina, dove non ci sono state grandi giocate e dove di positivo c’è da registrare ancora una volta una difesa che è sempre più una sorpresa e un punto di forza della squadra. Qualche concessione questa domenica viene fatta, sono infatti molte le yards corse dai Chiefs, ben 148, ma alla fine non viene concessa nemmeno una meta e solo tre field goal. Se questo è il rendimento, con Manning dall’altra parte del campo, si è certi che la vittoria arriva perchè almeno un paio di touchdown li realizza sempre anche nelle giornati peggiori.

Per lui 22 passaggi completati su 37 per 285 yards, 2 TD, 1 INT e due sack subiti con un rating non eccelso ma comunque positivo di 90.5. Ad averne di qb che hanno questi numeri in giornate non del tutto positive. La buona notizia arriva però da Knowshown Moreno, che seppure fatica a correre nel mezzo come ampiamente previsto (e già visto), riesce a mettere a referto 85 yards in 20 portate per una discreta media di 4.3 yards per portata, dando sempre credibilità a un gioco di corse che se abbandonato troppo presto potrebbe creare problemi a Manning e difficoltà ai suoi ricevitori nel liberarsi delle secondarie avversarie, pronte a difendere sul prevedile passaggio. 4 le ricezioni a testa per Thomas e Decker che confermano la lora affidabilità, ai quali si aggiunge uno Stokley sempre sorprendente, anche per lui 4 ricezioni, se si pensa che ha 36 anni e sembrava a fine carriera solo pochi mesi fa. I thigt end aiutano il gioco di passaggi con la loro concretezza e per Tamme arriva anche il touch down, quindi positiva la lora prova.

Dunque i Broncos con la vittoria portano il loro record a 8-3 con la AFC West che si può già vincere domenica prossima in caso di sconfitta di San Diego (che ha perso ancora contro i Ravens in overtime) e dei Raiders. In ogni caso se non è domenica prossima sarà quella dopo, non ci sono motivi logici per non credere che i Broncos vinceranno quella che si sta rivelando una delle division peggiori della lega con solo Denver a meritarsi gli applausi e le altre tre a fare peggio di domenica in domenica.

Per fortuna questa domenica non si sono registrati infortuni degni di nota, Tracy Porter sembra sia stato dichiarato guarito e possa giocare, anche se è stato tenuto ancora fuori per precauzione, scelta giusta visto anche il buon rendimento di Chris Harris come titolare al suo posto. Chris Kuper è rientrato dopo due giornate fuori e la linea si è mossa bene, garantendo sembre il tempo necessario a Manning per fare le sue giocate.

Nota di merito anche per il returner Trindon Holliday, che dopo due touchdown in stagione ha effettuato ancora un paio di ottimi ritorni dando una scossa alla squadra, davvero una buona acquisizione a stagione in corso.

Domenica prossima a Denver arriveranno i Tampa Bay Buccaneers, squadra discreta con un record di 6-5 in corsa ancora per un posto in post season e probabilmente servirà una prestazione migliore di quella offerta domenica, ma i Broncos partono favoriti.

MHC MVP: Knowshon Moreno – 20 corse per 85 yards, 4 ricezioni per 26 yards – in una partita così così dove non si sono viste cose eccezionali, voglio premiare Moreno. Non è facile farsi cinque o sei domeniche di tribuna e poi rispondere con grande solidità quando si è chiamati in causa. Lui l’ha fatto e si è guadagnato la stima di tutto l’ambiente e dei suoi compagni, che sono stati i primi a elogiarne le performance. Non sarà un fenomeno ma di certo è un giocatore che può dare il suo contributo.

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