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La stagione è ai nastri di partenza, finito il training camp e la preseason, ora si fa sul serio. Ecco i 53 “eletti” che fanno parte del roster finale dei Broncos.

Quarterback (3): Peyton Manning, Brock Osweiler, Zac Dysert

Riservato un posto a roster anche per il rookie Zac Dysert che ha fatto vedere buone cose in pre-season. Probabilmente sarebbe stato troppo rischioso tagliarlo per metterlo nella practice squad.

Running backs (5): Montee Ball, Ronnie Hillman, Knowshon Moreno, Jacob Hester, C.J. Anderson.

Hillman rimane il titolare, almeno secondo il depth chart ma i problemi di fumble potrebbero toglierli un po’ di minuti in favore di Montee Ball. Moreno è il rb da terzo down, buono come bloccatore e anche come ricevitore fuori dal backfield. Il rookie C.J. Anderson è la bella sorpresa, viene confermato nonostante l’infortunio che lo terrà fermo un paio di turni. Evidentemente i Broncos hanno grosse aspettative su di lui.

Receivers (4): Demaryius Thomas, Wes Welker, Eric Decker, Andre Caldwell.

Solo 4 ricevitori possono sembrare pochi. Tagliato il rookie King (scelta al draft spesa male dunque) e anche il miglior ricevitore della pre-season Robinson. Si cercherà di portarli entrambi in practice squad. Il quinto ricevitore all’occorrenza sarà Trindon Holliday, ma nell’attacco di Manning saranno coinvolti anche i TE quindi non dovrebbero esserci problemi.

Tight ends (4): Julius Thomas, Virgil Green, Joel Dreessen, Jacob Tamme.

Julius Thomas è finalmente esploso (almeno in preseason) e si è guadagnato il ruolo di titolare. Molto bravo come ricevitore potrebbe essere l’arma in più. Green sarà il bloccatore designato. Tamme e Dreessen sono ottimi giocatori ma credo che uno dei due sia a rischio, e in caso di aggiunte in altri ruoli potrebbe essere tagliato.

Offensive linemen (9): LT Ryan Clady, LG Zane Beadles, C Manny Ramirez, RG Louis Vasquez, RT Orlando Franklin, T Chris Clark, G-C John Moffitt, G Chris Kuper, C Steve Vallos.

L’unica sorpresa è il taglio del centro Ryan Lilja che non è riuscito a impressionare, forse il ginocchio acciaccato lo ha limitato troppo. Dunque Ramirez parte da titolare e la cosa non mi piace. E’ l’anello debole della linea. Kuper, in recupero dall’infortunio, dovrebbe poter trovare spazio, magari non da subito. Moffit e Vallos sono backup funzionali che possono lavorare su più ruoli.

Specialists (4): K Matt Prater, P Britton Colquitt, LS Aaron Brewer, R Trindon Holliday.

Qui nessuna sopresa, un ottimo gruppo di specialisti. Non ci possiamo lamentare.

Defensive linemen (8): Derek Wolfe, Robert Ayers, Shaun Phillips, Malik Jackson, Sylvester Williams, Kevin Vickerson, Terrance Knighton, Mitch Unrein.

Si sperava nel rookie Quanterius Smith che invece è stato messo nella Injury List per i problemi al ginocchio ereditati dall’infortunio al college. Wolfe ha recuperato dall’infortunio e giocherà presto. Malik Jackson ha fatto un buon training camp e ha superato Beal come DE.

Linebackers (5): Wesley Woodyard, Danny Trevathan, Nate Irving, Paris Lenon, Steven Johnson.

Non molti i linebackers e forse il ruolo più debole di tutto il roster. Manca ovviamente lo squalificato Miller. I tre titolari, Trevathan, Woodyard e Irving sono all’esordio da titolare nei rispettivi ruoli (Woodyard spostato a MLB) e la cosa mi preoccupa. Sono molto atletici ma manca un po’ di esperienza nel ruolo. Visti i nostri annosi problemi contro le corse, la situazione qui non è per niente rosea.

Defensive backs (11): CB Champ Bailey, CB Dominique Rodgers-Cromartie, CB Chris Harris, CB Tony Carter, CB Kayvon Webster, CB Quentin Jammer, S Rahim Moore, S Duke Ihenacho, S Mike Adams, S David Bruton, S Omar Bolden.

Tanti i defensive backs a roster. Bailey starà fuori qualche turno ma sta recuperando. Rodgers-Cromartie sembra un buon acquisto. Le safety titolari sanno Moore e Ihenacho che ha battuto Mike Adams nel ruolo di SS. Bruton è ottimo negli special teams.

Tutto pronto quindi… giovedi si comincia ospitando i campioni del mondo dei Baltimore Ravens, con ancora negli occhi l’eliminazione dell’anno scorso.

Game On!

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E’ cominiciata giovedi notte la stagione NFL con la prima partita di preseason. Buona per riprendere confidenza con il campo e per valutare quei giocatori che sembrano solo da training camp ma che potrebbero ritrovarsi tra circa tre settimane a far parte del roster.

Come sempre il risultato più importante è quello di evitare gli infortuni e quello che dice il tabellone a fine gara conta poco.

Di seguito alcune impressioni dopo aver visto il match:

Infortuni gravi evitati, come detto era l’obiettivo principale quindi bene cosi.

I titolari non giudicabili, solo una serie che si è chiusa con il punt per l’attacco. La difesa poco di più in campo ma non giudicabile.

Brock Osweiler gioca quasi tre quarti di match, sembra migliorato dallo scorso anno ma in ogni caso non porta la squadra a punti e non commette grossi errori. Dysert fa il suo esordio nel finale.

Hillman parte come running back titolare, gioca due serie e non lascia traccia. Montee Ball non fa meglio. Il migliore è stato CJ Anderson, ottime corse per lui (69 yards con 4.6 di media) ma contro le terze linee avversarie. Da rivedere nei prossimi match.

Tra i migliori il TE Julius Thomas, 4 ricezioni per lui e ottimi blocchi in azioni di corsa. Sfrutta al meglio il tempo che Fox lo lascia in campo. Sembra finalmente pronto a prendersi un posto a roster visti anche i recenti infortuni di Dreesen e Tamme.

La linea offensiva non convince. Poco tempo per il quarterback e poi la protezione collassa. I buchi per i running back sono pochi, soprattutto al centro. Speriamo le cose migliorino.

L’attacco sembra molto simile a quello dell’anno scorso, con Manning il gioco sui passaggi la farà da padrone. Manca ancora il running back trattore che possa guadagnare il down sui terzi e corto. Ma c’è tempo ancora.

La difesa va sicuramente meglio, 4 turnover a favore (2 fumble recuperati e 2 intercetti), l’unico TD della partita su fumble riportato in meta dal nuovo arrivato S. Phillips.

Ottima la prova della safety Ihenacho, già sorpresa del training camp, che parte titolare con Rahim Moore. Buoni tackle e sempre vicino alla zona della palla, davvero non male.

Discreto anche Omar Bolden tra i CB.

Altro giocatore in evidenza è Nate Irving, che gioca come SLB tra le riserve ed è autore di buonissime giocate.

Holliday è già in forma, un bel kick return di 44 yards. Colquitt e Prater le solite certezze.

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I Broncos hanno scelto il DT Sylvester Williams, da North Carolina, con la numero 28 del primo round ieri notte. C’è molta soddisfazione intorno alla scelta, Williams era dato nei primi 20 in quasi tutti i mock draft visti di recente, ma la anomala corsa agli uomini di linea offensiva, ben 8 tra tackle e guardie nelle prime 20 scelte, ha fatto si che scivolasse fino alla 28 dove i Broncos non pensavano sarebbe mai arrivato.

Lo stesso Elway ha dichiarato che nei loro mock draft di preparazione, Williams non era mai andato oltra alla scelta 23 e che quando hanno visto che era ancora libero al momento di scegliere non hanno avuti dubbi. Esisteva per i Broncos anche la possibilità di una trade down che però è saltata proprio quando Elway e i suoi soci in war room hanno visto ancora libero il DT.

WilliamsWilliams è un DT di stazza, 1.91 per 138 kg, ma con un’ottima rapidità nei primi passi fuori dallo snap. La sua caratteristica principale è quella di mettere pressione al qb avversario dall’interno della linea, cosa che i Broncos cercavano da tempo. Per lui infatti 8 sacks negli ultimi due anni di college oltre a parecchi tackle for loss.

Williams entrerà sicuramente in rotazione fin da subito a formare un trio di giocatori di peso nel ruolo di DT con Vickerson e il nuovo arrivato Knigthon.

Il front office dei Broncos aveva già incontrato Williams durante le visite pre draft ed Elway si è detto molto soddisfatto della qualità del ragazzo in campo e fuori. La soddisfazione dell’ambiente sembra dare un segnale positivo su questa scelta.

Per come si era messo il draft direi che una buonissima scelta. Forse il DE tedesco Werner poteva essere molto interessante, ma è vero che la profondità sui DE a roster è leggermente meglio di quella dei DT. Quindi la scelta copre benissimo un’area in cui eravamo carenti. Ci sarà tempo stasera o domani per cercare un pass rusher di situazione per il ruolo di DE.

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Incredibile sconfitta per i Broncos, che solo a pochi secondi dalla fine sembravano avere in mano la vittoria, poi l’incubo. Un lancio di 70 yards di Flacco coglie impreparata la difesa, Rahim Moore sbaglia tutto e lascia Jacoby Jones da solo verso la meta. Pareggio e supplementari. Poi arriva l’intercetto di Manning e il field goal dei Ravens.

Qui trovare il mio report, pubblicato sul sito playitusa.com

I Ravens sorprendono i Broncos e vanno al Championship AFC

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Rilasciato il calendario per la stagione 2012.

I Broncos avranno ben cinque match in prime time (due Monday Night, due Sunday Night e un Thursday Nigth) ed esordiranno in casa contro i Pittsburgh Steelers nel rematch del wild card game dell’anno scorso.

Non ci sarà più Tebow ma Peyton Manning a guidare l’attacco dei Broncos in quello che sembra essere a detta degli esperti uno dei calendari più difficili di tutta la lega. Ci sarà da divertirsi.

Qui trovate tutto il calendario

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Il mio report sulla partita lo trovate sul sito Playitusa.com a questo link:

I Patriots dominano i Broncos e Tim Tebow

Niente da fare per i Broncos che chiudono qui la loro stagione. Troppo forti i Patriots e troppo forte Tom Brady che fa quello che vuole e domina la nostra difesa. Tim Tebow e l’attacco non riescono a ripetere l’ottima prova messa in atto contro gli Steelers e soffrono la difesa dei Patriots, molto aggressiva e ottima contro le corse. Per i Broncos un altra disfatta simile a quella subita in regular season, forse anche peggio se vogliamo.

Stagione comunque positiva che si chiude con l’accesso ai playoff e la magica vittoria nel match di wild card contro gli Steelers, una stagione ricca di emozioni, sicuramente da ricordare e di certo sopra ogni aspettativa di inizio anno.

Ora per i Broncos l’obiettivo è aggiungere pezzi ad una squadra giovane che sembra sulla buona strada per costruire qualcosa di buono nei prossimi anni. Tebow avrà tutta l’offseason per migliorarsi e lavorare insieme ai coach per limitare gli errori e diventare ancora più padrone della squadra.

In difesa manca ancora qualche pezzo e soprattutto mancano riserve all’altezza. L’assenza di Dawkins si è fatta troppo sentire e le giovani secondarie hanno sofferto troppo i tight end dei Patriots.

Ma ci sono motivi per essere ottimisti.

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