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Enver e Allas… ma dove sono le D?

D di difesa ovviamente. Ieri sera durante il match un giornalista americano ha twittato questa battuta e la faccio subito mia perchè credo che renda benissimo l’idea. Una partita stranissima, un carnevale del touchdown, dove gli attacchi hanno letteralmente dominato le difese avversarie facendo più o meno quello che hanno voluto. A un certo punto sembrava chiaro che chi avesse ottenuto l’ultimo possesso, avrebbe vinto il match, perchè Denver Broncos v Dallas Cowboysgli attacchi sembravano in grado di segnare a ogni drive. I Denver Broncos erano reduci dai 52 punti rifilati agli Eagles, record storico di franchigia e si sono ripetuti mettendone 51. Forse qualcuno poteva aspettersalo, ma quello che non si aspettava la maggior parte degli appassionati è che anche Dallas tenesse lo stesso passo, anzi costringesse i Broncos ad inseguirli nel punteggio nelle ultime battute del match. Dallas è però partita subito forte, con due touchdown nei primi due drive, arrivati con Romo che fa i numeri e pesca i ricevitori come e quando vuole fino alla endzone. I Broncos per contro perdono il pallone nel primo drive per colpa di un fumble di Decker, che dopo un ottimo guadagno si fa però recupare da dietro e si lascia sfuggire il pallone recuperato poi da Dallas. Da li in poi le due squadre non si sono più fermate, infilando drive da touchdown uno dietro l’altro (4 di fila per entrambi in momenti diversi del match) intervallati dall’evento dell’inizio di stagione, il primo intercetto di Manning. Era ovvio che prima o poi sarebbe successo, ed è accaduto dopo 20 td pass quindi non ci si può proprio lamentare anche se l’errore in quell’occasione è piuttosto marcato visto che il lancio è stato fatto più corto rispetto alla traccia di Decker. Romo, straordinaria partita la sua, ne approffitta e rispondendo colpo su colpo a Manning mette in fila ben 506 yards di passaggi e 5 TD con un qb rating di 140. Davvero impressionante!

I 4 giorni di Danny

La difesa dei Broncos però ci ha messo del suo. Già dopo aver concesso almeno 20 punti in ciascuna delle prime quattro partite, riesce a fare molto peggio del previsto. Le statistiche dicono che prima del match era la 30.ma difesa sui passaggi e si vede il perchè. Le Denver Broncos vs Dallas Cowboys, NFLsecondarie iniziano a risentire della mancanza di Bailey in modo importante, così come nel primo tempo la pressione su Romo non è all’altezza. A volte arriva ed è bravo il qb dei Cowboys a liberarsi e pescare il ricevitore libero, ma troppo spesso non si vede nessuno dalle parti del qb avversario. Von Miller avrebbe fatto davvero comodo. Quando poi la fatica inizia a farsi sentire, arrivano anche i sack per i Broncos, 4 alla fine del match ma che sono un po’ bugiardi. Nel senso che non rispecchiano la reale pressione portata con costanza a Romo, ma sono più singoli episodi in cui è stato battuto il bloccatore e si è riusciti a mettere le mani sul qb. L’ultimo però, quello di Phillips è stato decisivo, arrivato sull’ultimo drive dei Cowboys con poco più di due minuti da giocare e punteggio in parità. Sack che apre le porte al gioco decisivo del match. Romo su un secondo e lungo spara verso il suo TE e Danny Trevathan, in grossissima difficoltà per tutto il match, battuto più e più volte nelle coperture sui passaggi, si inventa un miracoloso intercetto in tuffo plastico che rimette la palla nelle mani dell’attacco sulle 25 yards offensive e il two minute warning a un passo. Da li è uno scherzo bruciare il cronometro con le corse e lasciare a Prater il field goal dalle 28 yards che manda i Cowboys a casa sconfitti, quando davvero erano a un passo dall’assaporare la vittoria. E pensare che solo 4 giorni fa proprio Trevathan era stato portato fuori in barella durante gli allenamenti per un infortunio al ginocchio che sembrava serio e che ne ha sicuramente condizionato il rendimento nel match, ma non gli ha impedito di fare la giocata del match.

Moreno c’è

La difesa da brividi può avere solo una parziale giustificazione nelle assenze dei già citati  Miller  e Bailey alle quali si sono aggiunte durante il match quelle di Woodyard (spalla), Ayers e C.J. Harris. A quel punto la difesa era decimata e le secondarie soffrivano troppo i ricevitori dei cowboys. Si doveva fare sicuramente meglio ma senza i primi tre giocatori del reparto è difficile costruire qualcosa. In settimana ci sarà tempo di rivedere tutti gli errori e magari come suggeriva qualcuno cambiare anche qualche schema. Continuare imperterriti con le marcature a uomo, quando non c’è pressione sul qb e quando il personale in campo è la tua seconda o terza scelta si è dimostrato deleterio. Forse inserire un po’ di zona in più avrebbe aiutato i difensori, soprattutto sulle secondarie. Le note positive del match sono come sempre dall’altra parte del campo, l’attacco continua a girare a mille, nonostante il primo intercetto di Manning. La cosa molto incoraggiante è vedere il gioco di corse assumere una dimensione importante, con Knowshon Moreno sugli scudi. Per lui 93 yards su 19 corse con 4.9 di media e 1 Td. Soprattutto però una grinta e una forza fisica inedita per lui, che non cede di una yard di fronte ai placcatori avversari e guadagna sempre yard con il secondo o terzo sforzo. Ottima impressione davvero.

Il record di oggi

Come sempre i Broncos collezionano un record dietro l’altro. Ieri sono arrivati quelli per il maggior numero di TD di Manning nelle prime 5 giornate, siamo a 21 ora, ma il record più curioso di ieri è di Dallas. Infatti è la squadra che ha fatto il maggior numero di punti, uscendo sconfitta dal match. Difatti primo di ieri nessuno aveva perso una partita in cui manniaveva segnato ben 48 punti. Bravi i Broncos a recuperare nel finale e lasciare questo “record” agli avversari. Non è un record ma è comunque un evento raro, il touchdown di corsa di Peyton Manning. Orchestrato in maniera perfetta, sulla goal line i broncos schierano una formazione chiusissima che lascia pensare una corsa dritto per dritto di Moreno. Arriva lo snap e Manning indietreggia lasciando palla a Moreno che si butta nella mischia cercando di entrare in endzone. Le telecamere indugiano sul gruppone per capire se la palla passa la linea di meta o no, quando sullo sfondo si vede Manning corrichiare solo soletto nell’angolo dell’endzone, con il pallone ben saldo nelle mani. La sua finta ha colto di sorpresa tutti, compreso il cameraman del match. Complimenti all’offensive coordinator Gase per la chiamata, davvero imprevedibile.

Una passeggiata domenicale

Record di 5-0 in archivio ora ci attende la prossima domenica una “passeggiata”. A Denver arriva la peggior squadra della lega, i Jaksonville Jaguars. I bookmakers di Las Vegas, solitamente abbastanza precisi, danno i Broncos favoriti di ben 28 punti, ovviamente anche questo è un record. I Broncos dal loro tweet ufficiale fanno una piccola scivolata di stile, scrivendo che i 51 punti di ieri sono gli stessi punti che i Jaguars hanno messo insieme in tutte le 5 partite fin qui disputate. Uscita onestamente fuori luogo e infelice, a cui i Jaguars rispondono sempre via twitter con un laconico “Stay classy, Denver” (=mantenete un certo stile). In questo do ragione alla franchigia della Florida che sta vivendo il peggior periodo da quando è nella lega e non merita di essere umiliata con dichiarazioni di scherno. In più è strano che i Broncos, da quando c’è Elway alla guida molto attenti alla comunicazioni, abbiano fatto questa caduta di stile. Credo che alle PR di Denver sia già arrivata una bella lavata di capo.

MHC MVP: Knowshon Moreno – 19 corse per 93 yards, 1 TD – 5 ric. per 57 yards

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I bambini vanno a letto presto

Lunedi sera, diretta nazionale, tante famiglie davanti alla tv, bambini che il giorno dopo devono andare a scuola, meglio non farli stare alzati troppo e chiudere presto il match. welkAvrà pensato questo Peyton Manning visto che è partito a razzo e già nel primo tempo ha messo la parola fine su questo Monday Night, terza partita stagionale. All’intervallo il risultato diceva 27-7 e nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul rientro in partita dei Raiders. I Broncos questa volta non ripetono l’andamento delle due partite precedenti, dove l’equilibrio era stato spezzato solo dopo l’intervallo. L’inizio è col piede piantato sul gas e i touchdown arrivano presto. Non serve dire che l’attacco non sbaglia un colpo, Manning è il solito splendido leader che sembra davvero al top della sua già eccelsa carriera, con una maturità incredibile scannerizza la difesa avversaria e di volta in volta sceglia l’accoppiamento più favorevole o chiama il gioco che sfrutta il blitz avversario e trova libero il proprio ricevitore. I punti arrivano come logica conseguenza.

Record dopo record

32 passaggi completati su 37, 374 yards guadagnate e 3 passaggi da TD, senza intercetti, QB rating che arriva a 135.8 punti. Il nuovo record di giornata sono i 12 passaggi da touchdown lanciati da Manning nelle prime tre giornate di campionato, battendo il recordi di Tom Brady che si era fermato a 11. Sfiorato anche il record per numeri di punti segnati nei primi tre match, mancava solo un field goald ma non è arrivato, causa un fumble di Montee Ball nell’ultimo drive offensivo dei Broncos. Se Manning continua così i record battuti aumenteranno durante la stagione. A dare il loro contributo ci pensano tutti e tre i ricevitori, 10 ricezioni per D. Thomas, 8 per Decker e 7 per Welker con gli ultimi due autori anche di una segnatura a testa. I ricevitori questa volta partono subito concentrati e non sbagliano nulla, come sempre pescati ottimamente dal qb numero 18. La terza segnatura arriva ancora una volta dal TE Julius Thomas, meno cercato rispetto alle partite precedenti ma sempre positivo quando chiamato in causa.

Corri Denver Corri

Messa la partita in cassaforte all’intervallo, i Broncos trovano anche il tempo per provare nuove soluzioni offensive. Fa specie vedere come rientrano in campo dopo la pausa lunga, schierando tre tight end e il solo D. Thomas come ricevitore e puntando molto sulle corse. Un chiaro segno che era il caso di preparare e provare in partita nuovi schemi, non tanto per sorprendere la difesa dei Raiders, già abbastanza in difficoltà anche senza queste varianti, ma quanto per provare, in una settimana corta, soluzioni che probabilmente verrano usate contro gli Eagles la prossima settimana o comunque nel proseguio della stagione. L’anno scorso i Broncos furono eliminati dai playoff certamente per la sciagurata ultima giocata di Rahim Moore, ma anche perchè nel drive offensivo precedente non furono in grado di guadagnare quel primo down che avrebbe messo in ghiaccio il risultato, per colpa di un gioco di corse ridicolo. Questo non si deve ripetere e ogni momento è buono per provare a dimostrare che ora si può gestire anche un risultato correndo. Le prove dei tre running back schierati sono state discrete, Moreno (sempre titolare) corre per 39 yards, Hillman per 66 con un TD e anche Ball dice la sua con 61 yards ma purtroppo il secondo fumble consecutivo che gli costerà altre lavate di capo e qualche minuto in campo nei prossimi match. Pensare che Ball aveva commesso solo due fumble in tutta la stagione scorsa al college e ne ha già commessi due in due partite consecutive qui al piano di sopra.

Non solo attacco

ayerAttacco perfetto, passing game micidiale nel primo tempo e running game che addormenta il match nella ripresa. A quel reparto non si può chiedere di più. Ma il successo di questo inizio di stagione dei Broncos non sarebbe così grande se il tanto celebrato attacco non fosse supportato in maniera ottima dalla difesa, punto interrogativo ad inizio stagione che invece sta sorprendendo per solidità ed efficacia. Certo, non è ancora perfetta e di tanto in tanto si vedono ancora errori piuttosto gravi, come quando concede 73 yards di touchdown al ricevitore D. Moore grazie al brutto angolo di placcaggio di Ihenacho che si scontra con Dominique Rodgers-Cromartie, lasciando tutto il campo libero all’avversario. Errori singoli e individuali, sicuramente rimediabili con un po’ più di attenzione per cui non destano troppa preoccupazione. Il reparto c’è e al momento sembra solido. Quello che fa inoltre ben sperare è la difesa sulle corse, tallone d’achille delle passate stagioni. Ieri solo 9 (!) yards concesse a Darren McFadden sulle corse, giocatore che troppe volte negli anni scorsi si era rivelato un incubo per la difesa. Invece in questo momento si fa fatica a correre contro la linea dei Broncos, migliorata molto togliendo Dumervil e Miller, ottimi pass rusher ma che proprio contro le corse avevano il loro punto debole. Ayers e Wolfe, i due DE, sono molto meno spettacolari ma buoni in tutte le situazioni. Ayers poi impreziosisce il suo match anche con due sacks. I tre giovani linebacker Woodyard, Trevathan e Irving giocano con un furore agonistico che poche volte si era visto nel reparto, hanno una velocità e una mobilità eccellente e se qualcuno riesce a passare la pesante linea difensiva, arrivano a mille all’ora a farsi sentire. Lo sa bene il qb avversario Pryor che sul finale di match subisce un placcaggio devastante di Woodyard che lo costringe ad abbandonare il campo raccontando poi di non ricordare nulla dell’azione.

Carta, forbice e sasso!

hillQuando tutto va bene le cose possono anche essere divertenti. Quanto successo all’inzio dell’ultimo periodo lo testimonia. I Broncos sono in attacco e Hillman con una buona corsa arriva vicinissimo alla segnatura. Gli arbitri si prendono il tempo che serve per rivedere l’azione e decidere dove posizionare la palla, a circa 1 yard dall’endzone avversaria. HIllman è vicino alla panchina e confabula con i suoi compagni di reparto Moreno e Ball, che vogliono entrare per l’azione successiva e tentare la corsa da touchdown. Hillman non molla e la diatriba (molto amichevole) viene decisa a… carta forbice e sasso! Moreno gioca in anticipo e viene squalificato, restano Hillman e Ball. Il secondo gioca carta e Hillman lo batte mettendo forbice. Dunque è lui a guadagnarsi il diritto di correre l’azione successiva, diritto che viene sfruttato alla grande con la corsa da touchdown. Anche questa è l’NFL!

Game BallEric Decker 8 ricezioni per 133 yards e 1 TD.

UPDATE: John Fox ha dichiarato in conferenza stampa che Hillman è entrato per decisione del coaching staff, e non per il risultato della sfida a carta forbice e sasso. Poco male.

 

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Regular Season archiviata nel migliore dei modi. Nessuna distrazione, partita dominata e undecisimo successo di fila. Stagione chiusa sul 13-3, vittoria in AFC West ma non solo. La posta in palio domenica, dopo la sconfitta dei Texans in casa di Indianapolis, era la posizione numero 1 nel seed dei playoffs della AFC. Non poco, significa che la strada per il Superbowl passa da Denver e chi vuole raggiungere deve batterci, in casa nostra.

Da sempre giocare a Denver non è la cosa più facile per gli avversari. L’altitudine può giocare brutti scherzi agli avversari non abituati, facendo mancare presto l’ossigeno soprattutto agli uomini delle due linee, più soggetti a sforzi. Inoltre lo stadio sarà un catino arancione, come tutta questa stagione, il pubblica sarà il dodicesimo uomo in campo. Insomma meglio di così non si poteva sperare.

tempAP144604073462--nfl_mezz_1280_1024La partita è stata poco più che una formalità, sebbene nella NFL non esistano partite facili, i Broncos hanno aperto subito le segnature con la corsa di Knowshon Moreno a chiudere un bel drive offensivo. Da li in avanti la difesa ha dominato come in tutte le ultime occasioni, togliendo ossigeno all’attacco avversario. Sono stati limitate sia le corse, pericolose con Jamal Charles (fermo a 53 yards in tutto il match), sia il gioco di passaggi, non una vera minaccia in realtà, visto l’avversario, quel Brady Quinn che non riesce proprio a trovare la sua dimensione NFL e risulta essere uno dei peggiori qb al momento.

Tra gli highlights del match i due touchdown di Eric Decker, uno dei quali con una grandissima ricezione a una mano in tuffo nell’angolo della endzone. Demaryius Thomas Read on »

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La cavalcata continua. I Broncos vanno a Baltimore, campo solitamente ostile dove non avevano mai vinto, ma questa volta dominano per tutta la partita un avversario pericolos, dando forse la maggior prova di forza di tutta la stagione.

Una prova illuminata da uno strepitoso primo tempo chiuso sul 17-0 grazie a una grandissima prova della difesa, che non concede nemmeno un primo down per quasi due quarti e che riesce a mettere a segno la giocata chiave della partita con l’intercetto di Chris Harris riportato in meta dopo 98 yards di corsa, quando Flacco e i suoi Ravens erano sul punto di segnare.

temp12-12233BH--nfl_mezz_1280_1024Poco prima sempra la difesa aveva regalato un altro turnover, quando Justin Bannan aveva costretto Joe Flacco al fumble su una giocata di corsa centrale e il pallone era stato recuperato da Rahim Moore.

Insomma è la difesa che sta facendo fare il salto di qualità ai Broncos, giocando allo stesso livello (se non addirittura meglio) dell’attacco che fin dall’inizio di stagione si era mostrato davvero pericoloso sotto la guida di Peyton Manning.

Anche in quel di Baltimore si è comportato in maniera discreta, cercando le corse con Moreno e col solito Manning in cabina di regia a comandare le operazioni con grande sicurezza e tranquillità.

Moreno sta garandendo un buonissimo apporto alla causa, domenica ha corso per 118 yards realizzando 1 TD e compiendo alcune giocate notevoli come quando ha letterlmante saltato Ed Reed che cercava di placcarlo, non uno qualunque. La prestazione di domenica è stata riconosciuta anche dalla lega, infatti è stato nominato AFC Offensive Player of the Week. Read on »

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Raggiunti i playoff e vinta la division domenica scorsa, non mancano certo le motivazioni ai Denver Broncos che sono di scena nel Thrusday Night in casa degli Oakland Raiders. L’obitettivo principale è raggiungere il secondo posto nella AFC in modo da garantirsi la possibilità di saltare la wild card e giocare in casa il divisional game. Inoltre il palcoscenico del giovedi, con la diretta nazionale e l’attenzione di tutti i media è sempre una vetrina importante.

Ci sono poi alcuni aspetti del gioco da continuare a sviluppare e migliorare, come il running game che sarà fondamentale nei playoff e la difesa contro le corse, di fronte a quel Darren McFadden che è sempre un cliente scomodo per i Broncos (tranne quest’anno all’andata in cui è stato contenuto molto bene). Insomma non mancano gli spunti a coach Fox, che trova di fronte il suo ex defensive coordinator Dennis Allen al primo anno da allenatore capo dei Raiders. Allen che purtroppo ha visto la perdita del padre proprio due giorni prima del match ma ha deciso di non mancare e continuare con il massimo impegno il suo lavoro. Davvero ammirevole.

La partita inizia subito nel modo migliore possibile per i Broncos, che ricevono palla al kick off e orchestrano un  bel drive da touchdown. La gioia della meta è di Joel Dreessen pescato dalle 6 yards da Peyton Manning. Nel drive ottime giocate di Decker con una bella ricezione da 18 yards e di Knowshon Moreno, divenuto il running back titolare a causa dell’infortunio di McGahee, con una bella ricezione più corsa per 23 yards.

I Raiders sono già sotto e nel drive successivo non riescono a far di meglio che guadagnare solo 4 yards, costretti dunque al punt ridanno palla agli ospiti che non si fanno pregare. Secondo drive a punti per i Broncos, questa volta rallentati nella metà campo avversaria, ma comunque in grado di realizzare un field goal con Matt Prater, dalle 43 yards che porta il punteggio sul 10-0. Read on »

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Una brutta vittoria è sempre meglio che una bella sconfitta. Così si può sintetizzare la domenica dei Broncos.

Come spesso capita quando tutto sembra già scritto, le difficoltà incontrate sono maggiori del previsto. I Chiefs arrivano da 5 partite perse in casa di fila quest’anno, i Broncos da 5 vittorie consecutive, il trend è chiarissimo. Una delle squadre più in forma contro una delle più disastrate. Non ci dovrebbe essere storia. E invece non va tutto come previsto, o quasi.

Kansas City è sempre un posto difficile dove andare a vincere per i Broncos, e i derelitti Chiefs di quest’anno vogliono rendere dura la vita ai leader della divisione. Brady Quinn (ex non certo rimpianto) guida l’attacco dei rossi, che si affida come ampiamente previsto al gioco di corse per cercare di tenere seduto in panchina Peyton Manning e mettere in difficoltà la difesa dei Broncos, in gran forma ma che ha dimostrato proprio nel contenere le corse il suo tallone d’achille.

La tattica riesce, all’inzio i Chiefs inanellano un serie di guadagni importanti con Jamal Charles, Peyton Hillis (altro ex), Shaun Draughn e Dexter McCluster, anche se in redzone la difesa dei Broncos tieni e limita i Chiefs a due field goal nei primi due drive. Nel mezzo un three and out dei Broncos che non partono con il piede giusto.

Se n’è già andato quasi tutto il primo quarto che i Chiefs controllano con le loro corse, lasciando correre il cronometro e non rischiando nulla, anche perchè i primi down arrivano e la posizione sul campo migliora a ogni giocata. I Broncos utilizzano invece una tattica opposta, poche corse anche perchè c’è Willis McGahee in infermeria e il suo posto è preso da Knowshon Moreno, che passa dalla tribuna al ruolo di titolare, lasciando a Lance Ball e Ronnie Hillman i ruoli di comprimari per la posizione di running back. Poche corse dunque e come sempre molti passaggi, ma non sempre a segno. La difesa dei Chiefs non è poi male, le secondarie coprono bene il campo e Manning è messo sotto pressione più del solito. Il risultato è un drive così così che viene chiuso con l’errore di Matt Prater che sbaglia un field goal dalle 47 yards.

Nel secondo quarto la trama del match non cambia, i Chiefs corrono ma la difesa sta iniziando a prendere le misure contentendo meglio i running back avversari. L’attacco prova a costruire qualcosa ma Manning quando prova a sparare sul profondo viene intercettato da Brandon Flowers e l’attacco rimane ancora a secco. Read on »

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